La Ge.Ter srl si fa avanti con un progetto di investimento sulle Terme: in arrivo hotel e lidi. La richiesta formalizzata a Regione, Comune e Terme.

Un investimento da 60 milioni di euro per le Terme di Santa Cesarea. La società Ge.Ter. S.r.l  ha inoltrato a Regione Puglia, Comune di Santa Cesarea e alla Spa Terme di Santa Cesarea una richiesta di concessione per intervenire sul complesso termale, sul relativo albergo e sul vicino centro sportivo. La proposta prevede la riqualificazione dei luoghi e la realizzazione di nuove strutture per ridare vita alle terme, da anni alle prese con serissimi problemi nonostante le enormi potenzialità.

In particolare, il progetto investirà sulla realizzazione di un nuovo Centro Termale, la riqualificazione dell’Albergo Palazzo col suo stabilimento termale, la valorizzazione delle strutture termali Gattulla e Sulfurea, la riqualificazione del complesso sportivo adiacente al Centro Termale per la realizzazione di un centro di eccellenza per la rieducazione psico-motoria e la riqualificazione del Lido Caicco e delle discese a mare, delle piscine e delle strutture connesse alla fruizione delle grotte naturali Gattulla e Sulfurea.  Mano anche i collegamenti con le Terme: sarà realizzato un collegamento veloce e frequente su rotaia degli alberghi e del centro termale con il centro storico e un nuovo asse viario di accesso al Nuovo Centro Termale, così da evitare il centro urbano con il traffico veicolare.

“Considerato l’indiscutibile potenziale della città di Santa Cesarea Terme e del sistema delle fonti termali” scrive la società nel progetto, “Ge.Ter. S.r.l  intende rilanciare la località attraverso il rinnovamento del prodotto termale, la migliore connessione con le arterie stradali, la valorizzazione degli asset termali, il rifacimento delle strutture esistenti e la realizzazione di nuove. Il progetto proposto nasce dalla certezza che Santa Cesarea Terme possiede gli elementi naturali, paesaggio, mare e terme, che la rendono unica nel territorio pugliese e che richiamano il visitatore, il turista e l'investitore. Santa Cesarea ospita, durante il periodo estivo, un numero elevato di turisti che saturano la disponibilità balneare offerta dalla località. Accanto al turismo balneare, si è sviluppato un turismo termale proveniente da un bacino di utenza molto esteso che, pur rappresentando l'elemento determinante per la destagionalizzazione, non sempre trova un servizio adeguato e rispondente alle aspettative. Nonostante le evidenti e notevoli potenzialità della destinazione turistica, da ricerche svolte ufficialmente, anche quest’anno, le cure e gli introiti del gestore sono in calo; un trend negativo che ormai pare inarrestabile. Tra le probabili cause vi sono la restrizione dei requisiti di accesso per le agevolazioni del servizio sanitario in merito alle cure termali e l'obbligo di far trascorrere un periodo di almeno quindici giorni dall'ultimo giorno di ferie, che ha annullato definitivamente la consuetudine del ‘prolungamento della vacanza’, rendendo meno allettante la proposta termale”.

“Uno degli aspetti che ha influito negativamente sullo sviluppo della stazione e dell’intera località termale” continuano “è rappresentato dal livello basso dei servizi elargiti e dalla mancanza di volontà di cambiare per migliorare una prestazione pubblica che, invece, con questo piano si ritiene di migliorare in qualità e quantità. Dall’esame della pianificazione territoriale vigente, attuata e da attuare, emergono una serie di situazioni che, se opportunamente coniugate, possono dare un nuovo e forte impulso allo sviluppo del polo termale per far diventare Santa Cesarea Terme la città del benessere e del tempo libero con un bacino di utenza anche internazionale”.

Nel nuovo progetto, particolare attenzione dovrebbe essere data all’aspetto sostenibilità: “Sostenibilità nel carico insediativo proposto, nell’architettura che si intende realizzare e/o riconvertire, nei servizi che saranno attivati e nell’adeguamento delle infrastrutture. Con il presente progetto, infatti, si vuol spostare l’obiettivo dai due momenti esistenti diversi e separati, quello termale e quello balneare, a quello del benessere e del tempo libero coniugati nelle forme migliori e più attuali in un’area paesaggisticamente integra, urbanisticamente pianificata e con insediamenti per dimensione e tipo sostenibili dal territorio

Il tutto, sul piano dell’accoglienza alberghiera e della destagionalizzazione, dovrebbe tradursi quindi in un hotel 4 e 5 stelle con apertura stimata di 7 mesi l’anno; un hotel 3 stelle con apertura annuale; un residence composto di mono e bi-locali con cucina, con apertura annuale.

L’importo previsto, come detto, dovrebbe aggirarsi intorno ai 60 milioni di euro. Ora si attende la risposta degli Enti. La stipula del contratto di concessione con il Comune di Santa Cesarea Terme per la gestione del Nuovo Centro Termale prevederà anche un canone annuale.

Il progetto, nel dettaglio, sarà presentato ufficialmente mercoledì 28 settembre alla presenza dell’amministratore unico della Ge.Ter. S.r.l., Marco De Marco, di  Zoran Bacic, Senior Partner e Managing della Director Horwath HTL, che ne ha curato il piano idustriale.